Madonna del ponte

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La chiesa di Madonna del ponte ha un porticato con gradini, è normalmente chiusa. Sulla porta è appeso un foglio che racconta la storia del luogo. Si riporta nella descrizione quanto scritto nel foglio. Sotto il portico è presente una seduta.

interno Madonna del ponte Villa Santina

LA MADONNA DEL PONTE

Le chiesette che troviamo sparse qua e là tra i prati ed i boschi della Carnia, hanno per lo più origine votiva: sono sorte cioè per chiedere aiuto alla Madonna o a qualche Santo in caso di pericoli, malattie, calamità o come espressione di riconoscenza per qualche grazia ricevuta.

I nonni più vecchi di Invillino raccontano che quando il Tagliamento era un fiume ricco d'acqua ed impetuoso, i tronchi degli alberi tagliati nei boschi dell'alta Carnia, venivano gettati nelle sue acque e trasportati in questo modo fino a Latisana. Uomini esperti del mestiere li accompagnavano lungo il tragitto, su zattere, per controllare che non restassero incagliati e che tutto il materiale arrivasse integro a destinazione.

Ebbene, proprio nei pressi delta Madonna del Ponte, il fiume formava un vortice molto pericoloso nel quale spesse volte perdevano la vita i poveri "ciatars", cioè i boscaioli zatterai.

Per ottenere aiuto e protezione dalla Vergine, fu costruita una piccola cappella, e, come si racconta, da quel momento in poi non ci furono più morti in questo tratto di fiume.

Per questo motivo la bella immagine della Madonna del Ponte venne considerata miracolosa ed attirò sempre devoti da tutti i paesi del circondario. Net 1834 fu costruita l'attuale chiesetta adiacente alla cappellina trasformata in sacrestia.

Anche ai nostri giorni, come nel passato, molte persone vengono a pregare in questa
chiesetta per chiedere grazie ed aiuto alla nostra Mamma Celeste. I numerosi quadretti che erano appesi alle pareti (gli ex voto) ci dicono come spesse volte queste preghiere non siano state vane e come il cuore amoroso della Mamma che ci ha lasciato Gesù, sia sempre attento ed aperto ai bisogni di tutti i suoi figli. L'immagine della Madonna posta ora sull'altare è solo una fotografia.

Il quadro originale del 1700 (e questo ci può indicare forse l'epoca di costruzione della primitiva cappella) venne rubato nella notte tra il 19 ed il 20 settembre del 2000, insieme a tre ex voto ed a due candelabri.

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